giovedì 7 ottobre 2010

Sarah e un mondo ormai alla deriva

Ieri sera si è consumata un'altra pagina nera, nerissima, della cronaca italiana. Una diretta tv dalla casa dell'assassino penso che non si è mai vista. Non voglio essere nei panni della povera mamma, che comunque penso avesse capito che non avrebbe mai più riabbracciato la figlia. E nemmeno in quelli della cugina Sabrina, l'amica del cuore di Sarah, che in un colpo solo ha perso praticamente tutti. Mamma mia che tragedia.
Pensare di uccidere una ragazzina di 15 anni per poi abusarne sessualmente è un qualcosa che difficilmente si riesce a capire. E' una follia. Aberrante. Una schifezza. Ecco di cosa sono capaci gli uomini. La fine del mondo non è poi così lontana, non dobbiamo attendere che arrivi un asteroide per cancellarci dalla faccia della Terra. Il mondo lo stiamo distruggendo noi con i nostri comportamenti, con il nostro arrivismo, con la voglia di prevalere sull'altro, perchè vogliamo tutto e subito. Povera Sarah, 15enne dai sogni infranti che ha marcito in un pozzo per 40 giorni.
Che almeno questi avvenimenti ci servano da esempio. Ma, pensandoci bene, tra 3 giorni sarà tutto finito.
Addio Sarah, riposa in pace.

2 commenti:

  1. L'analisi che hai fatto è molto lucida per quanto riguarda la 'pars destruens'. Ma c'è sempre una 'pars costruens', che è propria dell'uomo... E ci sarà finchè l'uomo respirerà. Sta solo a noi tirarla fuori e non lasciarla scomparire, soffocata da tutto quello che ci circonda. L'arrivismo, la voglia di prevalere, il volere tutto e subito... l'uomo non è solo questo, non può essere solo questo.

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