venerdì 3 settembre 2010

Scirea, quanto manchi al calcio italiano!

Oggi il mio pensiero non può che andare ad un grande giocatore italiano. Sto ovviamente parlando di Gaetano Scirea, un grande uomo prima che un grande atleta. E non sta parlando uno juventino. Ma soltanto un idiota potrebbe non rendere merito a Scirea, che non solo come dicevamo è stato un grande difensore, ma è stato anche un vero signore fuori dal campo.

Ecco come lo descrive Wikipedia.
Antesignano del difensore moderno, era dotato di notevole visione di gioco e grande capacità di dettare i tempi del reparto arretrato, cui si sommava l'abilità di trovare spesso la via della rete (32 gol tra campionato e nazionale, cifra ragguardevole per un difensore). Oltre a queste doti tecniche possedeva un fair play fuori del comune, considerando che in tutta la sua carriera professionistica non subì mai un'espulsione o un periodo di squalifica.

E questo insomma la dice tutta. Ha vinto il Mondiale dell'82 con la maglia azzurra prima di chiudere la carriera ed iniziare a lavorare per la Juventus. E nel 1989 ha trovato la morte in Polonia, in uno sciagurato e sfortunato incidente stradale. Oggi lo ricordiamo con grandissimo affetto, indipendentemente dai colori della squadra del cuore.

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