Oggi il mio pensiero non può che andare ad un grande giocatore italiano. Sto ovviamente parlando di Gaetano Scirea, un grande uomo prima che un grande atleta. E non sta parlando uno juventino. Ma soltanto un idiota potrebbe non rendere merito a Scirea, che non solo come dicevamo è stato un grande difensore, ma è stato anche un vero signore fuori dal campo.
Ecco come lo descrive Wikipedia.
Antesignano del difensore moderno, era dotato di notevole visione di gioco e grande capacità di dettare i tempi del reparto arretrato, cui si sommava l'abilità di trovare spesso la via della rete (32 gol tra campionato e nazionale, cifra ragguardevole per un difensore). Oltre a queste doti tecniche possedeva un fair play fuori del comune, considerando che in tutta la sua carriera professionistica non subì mai un'espulsione o un periodo di squalifica.
E questo insomma la dice tutta. Ha vinto il Mondiale dell'82 con la maglia azzurra prima di chiudere la carriera ed iniziare a lavorare per la Juventus. E nel 1989 ha trovato la morte in Polonia, in uno sciagurato e sfortunato incidente stradale. Oggi lo ricordiamo con grandissimo affetto, indipendentemente dai colori della squadra del cuore.

Ciao, Gai, libero nell'universo....
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