Il destino a volte fa scherzi strani... A Trigoria e' stato il grande giorno, quello dell'arrivo della punta di peso richiesta da tempo da Spalletti prima e Ranieri poi. E' stato il giorno di Marco Borriello, colpo di mercato in extremis di una Roma che ri ritrova di nuovo tra le candidate al ruolo di anti-Inter. E Borriello si presenta come uno che non vede l'ora di iniziare questa nuova avventura in giallorosso. "Mi fa effetto vedere cosi' tante telecamere - attacca raccontando le prime emozioni arrivando a Trigoria - e questo mi fa capire molto, qui la citta' e la piazza sono grandi".
Voglio essere chiaro. Io non l'avrei preso. E non perchè sto a discutere il valore del giocatore. E' un ottimo attaccante, anche se ad alti livelli ancora deve confermarsi. Non l'avrei preso in primis perchè la Roma un centravanti già ce l'ha e si chiama Francesco Totti. Anche se ha 34 anni è sempre il più forte giocatore del mondo. Forte perchè determinante. Nel bene e nel male. Secondo: aver preso Borriello significa aver già scartato l'ipotesi che Adriano possa essere un giocatore recuperabile. Ok, si è fatto male, ma gli abbiamo dato una mazzata psicologica dalla quale non si riprenderà. E poi c'è Okaka... che c...zo ce lo siamo tenuti a fare, per fargli fare il raccattapalle?
"Niente prestito, solo trasferimento definitivo": infatti...
RispondiEliminaLa banca che è, di fatto, proprietaria della Roma, ha tirato fuori i soldi in un better di ciglia.
All'anima della crisi mondiale, del fair-play finanziario ed altre balle simili...
In Italia ci sono le leggi della giungla, o della repubblica delle banane.
Le considerazioni tecniche: Totti non è un centravanti, non è il più forte giocatore del mondo ed ha una certa età. Con la pochezza tattica di Ranieri, alla Roma serviva un giocatore di peso, forte fisicamente, a cui buttare i palloni in un momento di crisi di gioco. Borriello per questo è buono, come è stato in diverse occasioni Toni l'anno scorso e come non può essere Adriano, per i ben noti motivi.