Ecco un'altra idiozia del calcio italiano. La Samp che mette fuori rosa Cassano per motivi disciplinari. Perchè in fondo non ha obbedito al presidente, non partecipando ad un premio, ad un appuntamento, ad un galà al quale invece il Pibe di Bari doveva essere presente.
Cassano non si tocca, perchè questi aspetti del suo comportamento nascono dal suo carattere ribelle, placato un po' dall'amore di Carolina, ma che in fondo sempre ribelle è. Non basteranno tutti gli allenatori e i presidenti di questo mondo a cambiarlo, nè questa decisione di metterlo fuori rosa che alla fine nuocerà solamente alla Sampdoria, che rinuncerà da sola al suo miglior giocatore.
Non è come quando un marito, per far dispetto alla moglie, si taglia le palle?

Per fare arrivare a questo punto Garrone e la Samp, mi sa che il barese, anche se dovesse avere tutte le ragioni del mondo, deve avere esagerato in toni e termini. E se ha fatto ciò, passa automaticamente dalla parte del torto.
RispondiEliminaQuesta "pillola" è uno sputo in faccia a tutti coloro che ci hanno fatto due palle così per avere Cassano a tutti i costi in nazionale nell'epoca Lippi.
Sai quanto apprezzo il giocatore, ma nell'ambito di un gruppo di lavoro alla lunga Fantantonio, coi suoi comportamenti, diventa ingestibile. Lippi tiene molto al gruppo, al rispetto tra i giocatori, è sempre stato così. Ecco perchè ho sempre capito le sue scelte su Cassano, altro che la storiella della scazzottata col figlio...
La tua domanda è: chi ci perde? Lui, perchè dimostra di non essere migliorato; la Samp, perchè perde il suo uomo più importante; e tutto il calcio, perchè uno così quando è in giornata è uno spettacolo.
Sull'ultima parte sono d'accordo. Non sulla prima: quando uno è forte bisogna farlo giocare, anche se è una testa di cazzo. E saperlo tenere a bada...
RispondiEliminaLippi invece.. vabbò va...