mercoledì 15 settembre 2010

Io promuovo Fabri Fibra

Ieri sera ospite al Chiambretti Night, che Mediaset ha spostato su Canale 5 promuovendo così il tascabile conduttore nella rete ammiraglia, c'era sicuramente uno dei personaggi più provocatori del mondo musicale italiano di questo periodo, vale a dire Fabri Fibra. Diciamoci la verità, non è una persona che attira simpatia a prima vista. Ha sempre pronta la risposta, sa come offenderti, non ti lascia possibilità di un giudizio personale che è subito pronto a controbattere e a "smerdarti". S'è visto anche ieri sera, in quella che in fondo è stata una promozione per il suo disco "Controcultura".
Detto della antipatia a pelle che può fare il personaggio, c'è però da dire che analizzando i suoi testi che non hanno bisogno di dizionario Fabri Fibra è capace di rappresentare al massimo, e senza ipocrisie, la realtà che stiamo vivendo. Inutile celarci dietro un mantello, siamo sull'orlo di una guerra civile. Non c'è lavoro, c'è disperazione, non c'è sviluppo, non c'è organizzazione politica. Il Paese viaggia su due velocità diverse e il Sud è sempre più abbandonato. Fabri Fibra parla insomma con un linguaggio semplice di problemi attuali, di problemi che stiamo vivendo. E se lo fa con qualche "cazzo" o "vaffanculo" non è un handicap, perchè in fondo chi di noi non parla usando le parolacce al momento giusto?

1 commento:

  1. Ma va, ma quali problemi... ha detto Tremorti che la crisi è passata e l'Italia l'ha superata brillantemente...è che noi siamo una zavorra, ha ragione Brunetta...

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